Portogallo 1-1 RD Congo - Wissa ha riscritto 52 anni di storia mentre Ronaldo va a 10 partite senza gol
Neves segna al 6', Wissa segna il primo gol congolese ai Mondiali dal 1974. CR7 - titolare più anziano di sempre, ma Messi ha fatto tripletta la sera prima.
Il Portogallo è arrivato a Houston tra i favoriti. È ripartito con una domanda che risuona già forte: Ronaldo può ancora decidere le partite ai Mondiali?
La RD Congo (Les Leopards) è tornata dopo 52 anni. L’ultima volta - 1974, ancora come Zaire, subendo 15 gol prima di segnarne uno. Mercoledì sera non hanno solo evitato la sconfitta - hanno strappato un punto al No. 5 della FIFA.
La sceneggiatura sembrava hollywoodiana:
6esimo minuto - João Neves mette avanti il Portogallo. Dominio, 75% di possesso, Ronaldo titolare - e diventa il giocatore di movimento più anziano mai schierato titolare ai Mondiali: 41 anni e 132 giorni. Partita 23 al torneo - pari con Paolo Maldini.
La trama sembrava scritta. Il Congo non ha letto la sceneggiatura.
Prima dell’intervallo Arthur Masuaku crossa, Yoane Wissa devia di testa con potenza - 1-1. Primo gol congolese ai Mondiali. Primo punto. Un momento che, secondo Al Jazeera, ha scosso i tifosi da Kinshasa a Niangara.
Numeri Opta che fanno male al Portogallo:
- 9 tiri ciascuno - parità totale tra “gigante” e “outsider”
- Ronaldo - 10 partite consecutive senza gol ai Mondiali e agli Euro - la siccità più lunga della carriera
- la sera prima Messi ha segnato la sua prima tripletta ai Mondiali, Mbappé e Haaland hanno segnato anche loro - mentre CR7 ha sbagliato due volte nel secondo tempo
La FIFA ha notato: Ronaldo è il secondo giocatore di movimento più anziano nella storia dei Mondiali dietro Roger Milla (42 nel 1994). Record sì. Gol no.
Per Wissa (ex Brentford, conosce Ronaldo dai tempi di Premier League) - la notte che aveva promesso sarebbe valsa l’attesa.
Per il Portogallo - bandiera gialla. Gruppo K: Colombia, Uzbekistan davanti. L’ultima partita contro la Colombia può decidere tutto.
Ma il titolo non è la tattica. Gli outsider africani ci hanno ricordato di nuovo: ai Mondiali il tabellone non legge la classifica FIFA. Legge 45+5 e un colpo di testa sotto la traversa.