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Cinema

Whalefall è costato 60 milioni per mettere un uomo in una balena e ha aperto a 8

Il film di sopravvivenza di Brian Duffield, con Austin Abrams come nuotatore, ha fatto 8 milioni in patria e circa 17,5 nel mondo. Il tracking vedeva più vicino a 11. Il CinemaScore è una B. Il pubblico è andato a Street Fighter e al documentario su Holmes.

Di News4You Editorial 5 min
Whalefall è costato 60 milioni per mettere un uomo in una balena e ha aperto a 8

C’è una versione di questo weekend in cui un uomo intrappolato in un capodoglio è il film di cui parlano tutti. Quella versione ha fatto 8 milioni.

Whalefall, il film di Brian Duffield dal romanzo di Daniel Kraus, ha aperto a 8 milioni in Nord America da 3.065 sale. Nel mondo Screen Daily l’ha messo a circa 17,5 milioni, con l’estero un po’ davanti al numero domestico, a 9,5. Il costo di produzione è riportato intorno ai 60 milioni. Il tracking prima del weekend vedeva qualcosa più vicino a 11. Il venerdì, anteprime comprese, stava a metà dei due milioni. Brian Grazer e Imagine sono nella lista dei produttori. Austin Abrams, appena ingoiato dagli zombie in Resident Evil, in questo viene ingoiato da una balena. Il CinemaScore è tornato con una B. Il punteggio del pubblico su Rotten Tomatoes stava intorno all’82 per cento. Chi c’è andato non l’ha odiato. Non erano abbastanza.

La spiegazione di Deadline è rude e probabilmente giusta. Gli uomini e le donne sopra i 25 che potevano comprare questo biglietto erano al documentario su Holmes o a Street Fighter. Gli uomini erano il 55 per cento del pubblico di Whalefall. Il gruppo 25-34 era la fetta più grande, il 36 per cento, e il 69 per cento della sala aveva più di 25 anni. I formati premium hanno fatto solo il 21 per cento dei soldi. I thriller di mare hanno una memoria lunga di questa forma esatta. The Perfect Storm aprì a 41 milioni nel 2000 con Clooney e Wahlberg. In the Heart of the Sea annegò un budget da 100 milioni su una partenza da 11. The Finest Hours aprì a 10,2. Entrambi chiusero in patria a metà dei venti.

Una B e un 82 per cento del pubblico non sono un rifiuto dell’idea. Sono uno scontrino di chi ha trovato un posto. Gli altri due film del weekend hanno preso i posti prima: un picchiaduro che la gente sapeva già citare, e un documentario di tre ore andato esaurito. Una balena è difficile da vendere quando l’atrio è già pieno.

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