Kazakistan prepara multe per insulti sui social - cosa sappiamo
Bektenov ha risposto ai deputati: amplieranno l'articolo 434 del codice amministrativo. Motivo - scandaloso training trasformativo con insulti pubblici mascherati da psicologia.
Insultare nei commenti può costare soldi. Il Kazakistan sta preparando emendamenti che estenderebbero la responsabilità amministrativa per il linguaggio osceno alle piattaforme online.
Il primo ministro Olzhas Bektenov ha risposto a un’interrogazione parlamentare: è in lavorazione un disegno di legge su aggiunte al codice amministrativo riguardo piattaforme online e media. L’idea chiave - ampliare l’articolo 434 (molestia minore) così che insultare online venga punito come nella «vita reale».
Cosa permette già la legge oggi:
- multa di circa 20 indici di calcolo mensili (circa $180)
- lavori di pubblica utilità 20-60 ore
- arresto amministrativo 5-15 giorni
Il motivo del dibattito - un video virale da un training trasformativo dove un gruppo insultava in pubblico «mascherato da pratica psicologica». I deputati hanno chiesto: dove sta il confine tra «elaborare» e disturbare l’ordine pubblico?
Bektenov ha detto che il disegno di legge arriverà in parlamento entro giugno, con esame quest’anno. Un altro pacchetto del Ministero della Cultura tocca altre cose: registrazione dei rappresentanti delle piattaforme nel paese, restrizioni per i minori di 16 anni, responsabilità per foto di altri senza consenso.
La reazione online è prevedibile:
- «Finalmente» vs «come pensano di beccare la gente»
- domande su messaggeri, stream e citazioni nei meme
- paura che blogger e commentatori paghino il conto, non solo «training da un milione»
I giuristi ricordano: si tratta ancora di un progetto, non di una legge attiva. Ma il segnale è chiaro - lo Stato vuole che lo spazio digitale segua le stesse regole della strada.
L’ultima volta che hai insultato su Twitter? In Kazakistan potrebbero ricordarlo.