Trump promette un accordo con l'Iran nel weekend - Ormuz aperto, petrolio in calo
Memorandum quasi pronto, Vance vola per firmare, i mercati salgono. Teheran dice che non c'è ancora un sì definitivo.
Venerdì 12 giugno e i mercati hanno girato di netto da «guerra» a «forse firmano davvero».
Trump nell’Oval Office ha detto che USA e Iran sono vicini a un memorandum «molto forte». La firma potrebbe arrivare questo weekend - forse in Europa. Il vicepresidente JD Vance, secondo il presidente, vola alla cerimonia. Ormuz, ha promesso Trump, si apre «subito dopo la firma».
I mercati hanno reagito subito: azioni USA su, petrolio giù. Logica semplice - se lo stretto si apre, parte del premio di rischio va via.
Cosa c’è nel draft secondo la parte americana:
- Estensione della tregua e parziale revoca delle sanzioni
- Parziale ritiro delle truppe USA vicino all’Iran e fine del blocco navale
- Sblocco dei fondi iraniani e revoca delle restrizioni sul petrolio
- Nucleare - niente bomba, ma i dettagli sono ancora vaghi
La parte iraniana risponde con più cautela. Mehr News descrive un draft simile ma sottolinea: nessuna decisione finale. Fonti a Teheran hanno detto ad Axios che i punti chiave non sono ancora concordati e che la leadership non ha approvato formalmente il testo.
Quindi adesso è più la versione americana del progresso che una realtà firmata.
Il contesto conta: la guerra va da fine febbraio, migliaia di morti, petrolio scambiato con premio per settimane. Questa settimana altri attacchi su Ormuz, missili di risposta su basi nella regione, chiacchierate sulla presa di Kharg - l’isola attraverso cui passa il 90% delle esportazioni di petrolio iraniane.
Trump ha cancellato il giorno prima una nuova ondata di attacchi, citando i negoziati. Gli scettici del Washington Institute ricordano che forse non è «pace per sempre» ma prolungamento della tregua mentre si negozia il nucleare e il passaggio dei petrolieri.
Cosa guardare prima di lunedì:
- Arriva un testo ufficiale da entrambe le parti, non solo citazioni per le telecamere?
- I petrolieri passano davvero per Ormuz senza incidenti?
- Qualcuno rompe l’accordo con un solo attacco nel weekend?
Per ora il segnale principale è questo: il mercato crede nella de-escalation più in fretta di quanto i politici riescono a confermarla.