Trump: accordo con l'Iran pronto, Hormuz si apre - firma il 19 giugno
Navi del mondo, accendete i motori. Blocco revocato, il petrolio tornerà a fluire. Firma ufficiale in Svizzera - secondo il Pakistan.
Tre mesi di guerra, centinaia di attacchi, petrolio in panico - e all’improvviso la formula che i mercati aspettavano: l’accordo è fatto.
Donald Trump ha detto che l’accordo di pace tra USA e Iran è completo. Sui social ha scritto letteralmente:
Con la presente sanziono pienamente l’apertura senza ostacoli dello Stretto di Hormuz e allo stesso tempo sanziono la revoca immediata del blocco navale dell’Iran da parte della Marina statunitense. Navi del mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra!
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che ha mediato, ha precisato: la firma ufficiale è prevista per il 19 giugno in Svizzera (secondo diverse fonti - Ginevra). Prima - incontri tecnici e preparazione allo sminamento dello stretto.
Cosa promette l’accordo quadro:
- cessazione immediata e permanente delle ostilità, anche in Libano
- revoca del blocco navale americano dei porti iraniani
- apertura di Hormuz - circa il 20% del petrolio e GNL mondiale passa da lì
- 60 giorni per i negoziati sul programma nucleare e le condizioni finali
- secondo una bozza da media iraniani - svincolo di asset (si parla di 24 miliardi di dollari), allentamento delle sanzioni sul petrolio
I mercati hanno reagito subito: i futures sul petrolio sono scesi, gli investitori hanno tirato un sospiro.
Ma ci sono «ma»:
- Teheran è cauto - «la data di firma non è definitiva»
- Israele critica l’accordo - attacchi su Libano continuati anche il giorno dell’annuncio
- i democratici nel Congresso USA chiamano il documento «un atto di capitolazione»
- il pieno ritorno dei tanker a Hormuz potrebbe richiedere settimane - mine, infrastrutture distrutte, fiducia
Trump ha postato nel giorno del suo 80° compleanno. Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Garibabadi dice che il testo del memorandum è concordato.
Se la firma del 19 giugno si tiene - è la svolta geopolitica più rumorosa dell’anno. Se salta - Trump ha già promesso la pace con l’Iran quaranta volte, scherzano gli scettici.
Per ora - «accendete i motori». Il mondo ascolta.