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Gli USA reimpongono il blocco dei porti iraniani - attacchi diurni, Hormuz al limite, il petrolio sale

15 luglio 2026: gli USA reimpongono un blocco navale sui porti iraniani e intensificano gli attacchi dopo assalti a navi nello Stretto di Hormuz. I Pasdaran minacciano di fermare le esportazioni energetiche. Brent sopra i 85$.

Di Redazione News4You 6 min
Gli USA reimpongono il blocco dei porti iraniani - attacchi diurni, Hormuz al limite, il petrolio sale

La pausa non ha retto.

Il 15 luglio 2026 gli USA hanno reimposto un blocco navale sui porti iraniani e rilanciato un’altra ondata di attacchi aerei dopo gli assalti di Teheran a navi nello Stretto di Hormuz. I Pasdaran hanno risposto: le esportazioni energetiche della regione saranno «per tutti o per nessuno».

Cosa è successo mercoledì

  • Blocco di nuovo attivo (imposto ad aprile, tolto dopo la tregua)
  • Attacchi notturni del CENTCOM su decine di obiettivi vicino a Hormuz
  • Ondata diurna, inclusa Greater Tunb
  • In 17 ore gli USA hanno «dirottato» due navi commerciali
  • Iran: almeno 7 militari uccisi; negli ultimi giorni 35+ morti, 300+ feriti

L’Iran ha rivendicato colpi verso Bahrain, Kuwait e Giordania.

Perché Hormuz decide il prezzo di quasi tutto

In tempo di pace circa un quinto del commercio mondiale di petrolio e gas passa dallo stretto. Il Brent sopra i 85$ - oltre il 15% rispetto ai livelli pre-guerra. Il FMI avverte: il cuscinetto del mercato si sta restringendo in fretta.

Trump: altri attacchi entro due giorni; ponti e centrali potrebbero essere la prossima settimana se non ripartono i negoziati.

In breve

  • Blocco dei porti iraniani di nuovo
  • Attacchi diurni + minaccia sulle esportazioni
  • Hormuz e petrolio di nuovo al centro

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