Gears of War: E-Day ha passato la notte a buttare fuori i giocatori
The Coalition ha confermato un attacco di negazione del servizio sull'esclusiva Xbox. I login fallivano, le partite cadevano e la campagna restava buia perché vuole anche lei una connessione. Xbox Support ha detto che il servizio era tornato.
Gears of War: E-Day è un’esclusiva Xbox, e per un tratto della notte è stata un’esclusiva in cui non si poteva entrare.
The Coalition ha confermato che il gioco è stato colpito da un attacco di negazione del servizio. I giocatori venivano buttati fuori, i login fallivano, i servizi dietro al gioco hanno smesso di rispondere. Xbox Support ha detto che il problema era risolto, circa venti minuti prima che uscisse il pezzo di TheGamer presto lunedì. I canali ufficiali sono stati precisi sul bersaglio. Dicono E-Day, non tutta la rete Xbox. In rete non è mancata gente che sosteneva che traballasse tutto il lato console. Quella parte non è confermata.
Il dettaglio fastidioso è la campagna. E-Day ti vuole online anche quando non sei in una partita. Quando i servizi sono caduti, il giocatore singolo è caduto con loro. Una campagna che non parte perché un server è occupato è una scelta di cui i giocatori si lamentano da quando l’always-online è diventato la norma. Stanotte ha smesso di essere una lite da forum ed è diventata la schermata di caricamento.
Questi attacchi sono rozzi. Inondano un servizio finché non riesce a rispondere ai giocatori veri. Non hanno bisogno di un exploit furbo, e non danno a nessuno le chiavi di un account. Quello che fanno è bruciare una serata. Per un gioco appena entrato nella parte della sua vita in cui lo provano tutti insieme, quella serata costa.
Se eri bloccato in un loop di login, non te lo stavi immaginando, e nessuno ti ha chiuso l’account Xbox. La linea di The Coalition: sotto tiro c’era E-Day, ed è tornata. La discussione più lunga, sul perché una modalità storia abbia bisogno di una stretta di mano prima del primo checkpoint, ci sarà ancora domattina.